sabato 27 ottobre 2012

Marco Travaglio e Gad Lerner sul bavaglio mediatico a Laura Puppato

Il 22 ottobre Marco Travaglio e Gherardo Colombo hanno incontrato gli studenti, a MIlano, sul tema della libertà di informazione. Quasi nessuno dei numerosi presenti aveva la benché minima idea di chi fosse Laura Puppato. Ma, fra i rarissimi che lo sapevano, i più la scartavano a priori in quanto "una candidata del PD come un'altra", dunque in aperta polemica proprio con il suo partito (il quale, ironia della sorte, anziché sostenerla la oscura come gli altri). 
Altri, però, entusiasmati dalle sue idee, esprimevano amarezza per la sua invisibilità; una studentessa, in stretta relazione al tema dell'incontro, si chiedeva dunque cosa ne pensasse Travaglio. Il quale, in questo video, proprio a questa domanda risponde. La sera stessa, inoltre, Gad Lerner all'Infedele apriva una piccola breccia nel buio mediatico (cosa anch'essa documentata nel video).
E come mai questa breccia? Il giorno prima, domenica, Laura Puppato aveva rivolto un appello ai media, che lunedì era stato prontamente raccolto da una lettera pubblica di cittadini - ma non solo! nello stesso giorno partivano anche gli appelli di due autorevoli intellettuali: Marco Paolini e Paolo Rumiz. E anche Syusi Blady, armata solo di Skype, si preoccupava di intervistarla. Sarà! ma solo DOPO tutti questi eventi, concentrati nella sola giornata di lunedì, e avendo quel solo minuto di informazione pubblica all'Infedele, le firme per Laura hanno avuto una vera impennata. Di certo anche per questo si è riusciti ad arrivare al primo traguardo, grazie al quale Laura è ufficialmente candidata alle Primarie di coalizione.
Il che dimostra che il tentativo di annientare la sua candidatura con il silenzio è stato scongiurato per un pelo. Un tentativo che Travaglio riassume con il concetto: è perbene, dunque invisibile.
E dunque? Dunque l'oscuramento mediatico continua imperterrito.
Ma ora più che mai Laura Puppato deve avere accesso ai media, altrimenti non si vede come potrà far conoscere il proprio programma, in vista delle Elezioni Primarie del 25 novembre 2012. 
Volete una vera libertà di voto? Esigete informazione, senza la quale non esiste libertà di scelta. Siete tutti invitati ad aderire ala lettera ai media, firmando tramite il modulo che trovate qui.
E se volete conoscere Laura.. suggeriamo di partire da qui: dalla lettera aperta da lei rivolta ai suoi sostenitori.


giovedì 25 ottobre 2012

Congratulazioni, Laura!!

Laura Puppato: "il Paese si è mobilitato per me". Il dato definitivo non è ancora ufficiale, ma sono state consegnate oltre 21.000 firme. A Laura diciamo: aver superato tutti quegli ostacoli rende ancora più intensa la soddisfazione di questo momento, e ci conferma quanto abbiamo sempre saputo: la forza delle tue idee, la fiducia che merita la limpidezza della tua storia e il sostegno delle persone a cui sai ridare una prospettiva.. tutto questo è più forte di tutta la polvere, di tutti gli sbarramenti, di tutte le resistenze che hanno già provato a porre, e che tenteranno contro di te. Congratulazioni!
E ora avanti verso il nuovo traguardo, con assoluta determinazione; noi saremo con te! Ci stringiamo a te con un grandissimo abbraccio.
Definitivamente ufficiale la corsa alle Primarie di candidata in grado di salvare mondo.. sosteniamola! :-)

Laura Puppato consegna le firme raccolte in condizioni proibitive. In attesa del conteggio, Donne con L'aura scrive ad Art. 21

Egr. Direttore,
nel momento in cui le scrivo termina la raccolta delle firme per confermare la candidatura di Laura Puppato alle Primarie del Centrosinistra. E noi tutti, che ci siamo impegnati per sostenerla, chiudiamo una esperienza surreale per l'incredibile somma di ostacoli che abbiamo dovuto affrontare, a loro volta innestati in un silenzio mediatico per giunta infestato di false notizie. Una per tutte il presunto abbandono della corsa a due giorni dalla scadenza! dunque inficiato anche da vere e proprie azioni di disinformazione.
Lunedì scorso, dunque, anche noi che le scriviamo siamo state fra coloro che hanno espresso preoccupazione rispondendo tempestivamente all' appello che Laura Puppato stessa ha deciso di rivolgere ai media.
Nelle stesse ore, inoltre, sono usciti altri 2 importanti appelli, quello di Paolo Rumiz e quello di Marco Paolini.
In seguito a queste uscite si è assistito a una piccola apertura, ma più che altro su testate minori; come si può constatare dalla rassegna stampa che monitoriamo sul nostro blog.
Certo; c'è da osservare che oggi il Corriere della Sera dedica a Laura Puppato il suo primo pezzo "informativo": rivelandoci che i media l'hanno trascurata, proprio mentre era in atto la raccolta firme per confermare la sua candidatura. E quando ce ne informa? A raccolta firme finalmente conclusa, dunque fuori tempo massimo.
In compenso, ben 2 giorni prima di tale scadenza, Italia Oggi già onorava la candidata invisibile di un autorevole pezzo funerario, con cui ci informava che "Puppato non ce l'aveva fatta": dunque giochi chiusi prima del tempo, inutile scapicollarsi a cercare di far pervenire una firma inutile.
Nelle prossime ore sapremo se, nonostante tutto ciò, Laura Puppato "ce l'avrà fatta". Abbiamo visto tanta mobilitazione, nelle persone pur faticosamente raggiunte dal suo messaggio, che siamo certi che sia così; e in quel caso ogni amarezza per tanta fatica inutile sarà spazzata via. Ma se non dovesse "farcela"? Magari per un ritardo delle poste negli strettissimi tempi di consegna?
In questa malaugurata ipotesi, noi dovremmo ritenere responsabili non solo i vertici del partito, che hanno imposto regole inutilmente vessatorie, ma anche una gestione dei nostri mezzi di informazione in compatta e plateale violazione dell'art. 21.
E facciamo qui riferimento ai nostri diritti di cittadini di essere informati per poter esercitare un diritto di scelta che sia tale, e non solo di facciata.
Quel diritto di scelta che è fondamento della democrazia stessa.
Grazie per la sua considerazione.
Donne per Laura Puppato

Grazie ad Articolo21 per avere pubblicato un pezzo su questa lettera, che trovate qui.

mercoledì 24 ottobre 2012

Raccolta firme per Laura: ultime modalità


ATTENZIONE!
Restano SOLO OGGI, e parte della giornata di domani, 25 ottobre, per la raccolta firme dei cittadini per la conferma della candidatura di Laura Puppato. Ma ci sono novità: ora è possibile inviare i moduli con le firme raccolte ANCHE via fax ai numeri: 0423/601994 – 0423/603224 – oppure per email a questo indirizzo: italiaperlaurapuppato@gmail.com

Segui queste istruzioni:
2. invia i moduli firmati, certificati e vidimati da un consigliere, entro le h. 15.00 (max 17) del 25 ottobre inoltrandoli a mezzo fax ad uno dei seguenti numeri: 0423/601994 – 0423/603224 o scansionati come allegato all’indirizzo email italiaperlaurapuppato@gmail.com
3. ricordati di mettere una copertina con il tuo nome e numero di telefono
4. poi invia subito (entro il 26 ottobre mattina) l’originale via posta “raccomandata 1″ al seguente indirizzo: Laura Puppato, via Paolo Veronese 3, 31044 Montebelluna (Tv).

NB • ricordati che... se gli originali non arrivano in tempo le firme NON avranno valore.
Hai dubbi? scrivi a italiaperlaurapuppato@gmail.com



Contro Laura anche le bufale di sconfitte premature

Non dubitiamo che l'autore (e con lui l'editore) di questo pezzo, apparso questa mattina su un'autorevole testata che tratta di economia, abbia espresso la convinzione della (prematura) disfatta di Laura Puppato in perfetta buona fede; né riteniamo assurda l'ipotesi sostenuta: diciamo pure, anzi, che se (come ci auguriamo) la conta definitiva delle firme  sarà positiva, potremo legittimamente parlare di una grande impresa: proprio per le condizioni proibitive con cui è stata condotta.
Ma resta il fatto che, uscendo all'alba del penultimo giorno della raccolta firme, questo articolo potrebbe causare un danno veramente notevole: aggiungendosi ai numerosi handicap e impicci che fin dall'inizio sbarrano la strada ai sostenitori di Laura in una assurda corsa a ostacoli. Cogliamo dunque l'occasione per rilevare che, nella collezione degli sgambetti accumulati, Laura non si è fatta mancare proprio niente.
Dall'essere avvisata solo il 13 ottobre (ultimo giorno della prima difficile impresa per l'ammissione alla candidatura) dell'ulteriore prova di dover raccogliere 20.000 firme di cittadini in tutta Italia; dall'aver avuto solo "10 giorni", per adempiere a questa seconda condizione. E l'aver poi potuto contare su meno di 7 (fine settimana compreso), essendo arrivati i moduli, dal Partito, con ben 3 giorni di ritardo. Si aggiunga lo sbandamento delle sue truppe sul territorio (fatte tutte da volontari inesperti di simili pratiche) che sono stati terrorizzati dal rincorrersi di indicazioni proibitive sulle modalità di raccolta (un parlamentare o consigliere tassativamente presente ad ogni banchetto!), in assoluta assenza di riferimenti di informazione sulla stampa; in tutto questo veri attentati legati alla disinformazione, in quanto le sole notizie che la stampa lasciava trapelare davano a intendere che la sua candidatura fosse ormai confermata e sicura, senza alcun bisogno di raccogliere altre firme. Ma anche costellazioni di "piccoli" sabotaggi dall'interno del partito che avrebbe dovuto sostenerla (a Napoli, ad esempio, diversi volontari ci hanno chiamato lamentando che in nessuna sede del PD era reperibile un consigliere disposto a vidimare le firme per Laura). E già tutte queste difficoltà si sono innestate su condizioni di partenza in salita, senza finanziatori al fianco di Laura, e senza il minimo aiuto né considerazione da parte del suo Partito stesso. Infine, su tutto ciò, il fitto sarcofago di un burka mediatico.
Mancava solo il funerale, e Italia Oggi lo celebra prematuramente. Il che potrebbe voler dire contribuire anche alla dipartita, dato che, sull'orlo di un burrone, sappiamo bene che per non precipitare anche un solo centimetro conta. Era proprio necessario dare un spintarella in giù?
Ma non fatevi sgomentare, cari amici in tutta Italia: ABBIAMO ANCORA 2 GIORNI. 
E sono bastati 2 minuti di fuggevole citazione lunedì 22, all'Infedele di Lerner, per scatenare già da  martedì (ieri) una corsa alle firme che può farci recuperare nel rush finale i molti giorni già persi, nell'isolamento totale! della prima fase dei nostri sforzi. Perciò noi vendiamo cara la pelle, e i cacciatori aspettino a venderla prima del tempo.
Fino a giovedì 25 ottobre pomeriggio, UTILIZZANDO bene anche queste modalità, sguinzagliatevi e abbiate fiducia nelle potenzialità che abbiamo.

Marco Paolini: perché sostengo Laura Puppato

Nel ’78 ero un teatrante di provincia, quella mattina dopo lo spettacolo per le scuole avevamo solo fame, ma un vigile agitato non ci faceva passare dalla bella piazza rotonda di Badoere, piena di contadini e macchine agricole in mostra: «C’è il Ministro» diceva, e si sentiva la maiuscola nella voce.
Un’ora dopo ci fa passare e andiamo al ristorante lì vicino. Dopo un po’ che siamo seduti entra un ciclone: una donna e dietro un codazzo di maschi, veneti, democristiani agitati, c’è anche il vigile. È il Ministro, la prima donna Ministro della Repubblica.
Cresciuto a Treviso, avevo dei democristiani conoscenza diretta e nessuna simpatia, ma spiarli al loro tavolo era irresistibile, non si sentivano le parole ma solo un rumore di fondo: per adulare tubavano come colombi in piazza San Marco. Lei ascoltava, era evidente chi fosse l’unico al tavolo a possedere gli attributi, ma non li esibiva. Il sindaco manda il vigile a chiamarci, si pavoneggia con Lei presentandoci come «artisti che hanno fatto uno spettacolo per i nostri bambini». «No artisti — dico — teatranti siamo».
Lei mi guarda dritto negli occhi, sembra una delle maestre che portavano i bambini a teatro «Bravi!» ci fa e TAC!, una pacca sulla spalla, ma forte. Non me l’aspettavo.
La seconda volta che l’ho incontrata era il ’95 e aveva già smesso di fare politica. Quelli di Cuore avevano appena provato a candidarla presidente della Repubblica, ma il Parlamento non li aveva presi sul serio. Peccato, mi sarebbe piaciuta Tina Anselmi al Quirinale. Ero andato a fare il racconto del Vajont a Castelfranco Veneto e dopo lo spettacolo è venuta, mi ha abbracciato e abbiamo parlato di Tina Merlin, la giornalista del Vajont. Era commossa l’Anselmi mentre ne parlava, io ero emozionato, volevo dirle qualcosa, anche solo grazie, per aver fatto la più importante riforma di questo Paese, quella del servizio sanitario nazionale del ’78, per aver fatto ogni sforzo possibile per andare a fondo sulla P2 in mezzo a pressioni del suo stesso partito e degli alleati di allora. Volevo dirle grazie ma senza adularla come i colombi quel giorno al suo tavolo, così alla fine non le ho detto niente, solo TAC!, una pacca sulla spalla, ma piano, adesso siamo pari.
Chiedo scusa per aver preso tutto questo spazio per raccontare di Tina Anselmi in modo così personale, ma mi serviva per parlare di Laura Puppato.
Partecipa alle primarie del Partito democratico; partecipa ma apparentemente non corre, pare essere lì per puro spirito olimpico. Quasi ignorata dai giornali, schiacciata dalla dicotomia Bersani-Renzi, appare solo un elemento di contorno, una quota rosa. Non è così.
Conosco Laura Puppato da quando era un sindaco di provincia e dalla prima volta che l’ho incontrata ho pensato a Tina Anselmi: mi sembra che abbiano una cosa in comune, sono un’eccezione alla regola. Tina Anselmi è riuscita a farsi apprezzare anche da chi (come me) aveva un pregiudizio ideologico verso di lei. Oggi il pregiudizio si rivolge in blocco alla classe politica. Quel pregiudizio conterà moltissimo tenendo sempre più gente lontana dai seggi a meno che non si cominci a cambiare le regole. A questo servono le eccezioni, come dice Brecht aiutano a riconoscere che ciò che è diventato regola a volte è sbagliato e va cambiato.
La candidatura a presidente della Anselmi non venne presa sul serio dalle regole della politica. La proposta di candidarsi alle primarie Laura l’ha fatta da sola ed è una candidatura seria, capace di motivare anche chi sente oggi quel pregiudizio sulla politica. Scrivo per stimolare chi pensa a lei come suo candidato possibile alle primarie a fare una campagna dal basso per farla conoscere. Le primarie sono un’occasione per dare un po’ di sostanza e speranza alla democrazia.
Una volta il Veneto, di regola, generava soprattutto emigranti e donne di servizio per la gente di città e una classe politica di scarso rilievo nazionale con poche eccezioni. Ogni tanto, in una di queste eccezioni, genera anche una donna di servizio pubblico tenace, senza soggezione verso chi è più potente di lei, capace di farsi apprezzare anche da elettori di campo avverso. «Brava!» e TAC! TAC! TAC! TAC! perché Laura corra la maratona, servono decine, centinaia di migliaia di piccole e convinte pacche sulle spalle.

Marco Paolini, 22 ottobre 2012



Syusy Blady intervista Laura Puppato

Silenzio dei media ufficiali? Ma non preoccupiamoci, abbiamo altre risorse. Dopo Superficaoca, anche Syusy Blady fa un'intervista via Skype, che è praticamente un endorsement..! ascoltiamola :)